Se siete come me, forse ne saprete poco o nulla, anche qui non c’è interesse a rendere le persone informate sui danni derivanti dall’inquinamento elettromagnetico, ed è anche per questa ragione che la nostra percezione dei rischi è bassissima nel migliore dei casi pensiamo che a noi non tocchi.
Inoltre, ammettiamolo, anche sapendolo, quanti di noi sarebbero disposti a rinunciare a tutte le fonti di inquinamento che rendono le nostre vite così comode. Dunque, sembrerebbe che non ci sia scelta, non può esserci l’uno senza l’altro, mentre ho scoperto che esiste la possibilità di continuare a vivere nelle nostre comodità prendendo alcune, a volte piccole precauzioni, proposte dalla conoscenza e dalla tecnica di uno straordinario Geobiologo.
Forse per pigrizia o per una sorta di fatalismo, che porta a pensare che qualsiasi rimedio è una goccia in un mare di un Universo già eccessivamente inquinato, ammetto che anch’io ben poco ho fatto per migliorare l’ambiente in cui vivo e so di essere, purtroppo, in numerosa compagnia.
Un paio di settimane fa però qualcosa è cambiato. Ho avuto modo di trascorrere qualche piacevole ora con Aldo Mauro Bottura e sono rimasta davvero sorpresa dalla sua profonda conoscenza della geobiologia, della bioelettronica, dell’elettromagnetismo e dei danni che l’inquinamento elettromagnetico può provocare alla nostra salute, e moltissime altre cose.
Mentre Aldo parlava mi sembrava che diventasse sempre più tangibile il rischio che stiamo correndo giorno dopo giorno e direi che dovremmo davvero diventare consapevoli di questo ed iniziare a preoccuparci per cercare una soluzione, che Aldo mi ha garantito esserci, sentenziando con un accorato: “PER OGNI PROBLEMA C’E’ LA SUA SOLUZIONE”, e spesso trattasi di interventi semplici a tutela della nostra buona sopravvivenza. Mi ha fatto riflettere sul valore della vita che in quel momento mi è sembrato evidente essere elevatissimo e alla domanda:
“Cara Eleonora, quanto è importante per te, per i tuoi figli, per tuo marito il vivere in buona salute?”
Mi sono sentita imbarazzata nel rispondergli.
Di cose da fare ce ne sono molte, partendo dall’informarci su tutto quello che ci circonda, conoscendo gli ambienti in cui trascorriamo gran parte della nostra vita come, ad esempio, la camera da letto e l’ambiente domestico e di lavoro in generale. Questi sono i passi iniziali per decidere di agire sia per il nostro benessere e delle persone che amiamo e di cui siamo anche noi responsabili.
Grazie ad Aldo Mauro Bottura che mi ha dato la sua disponibilità a farmi conoscere meglio l’argomento per il quale ha investito con passione e amore buona parte della sua vita. Sarò davvero felice di condividere con voi queste preziose informazioni.
Mentre sto scrivendo questo post sto ascoltando in cuffia una meravigliosa teleconferenza tenuta da Italo Cillo con il Dr. Franceschi che, con Aldo Mauro Bottura, collabora per la diagnosi della persona grazie all’indagine bioelettronica e anche di questo vi parlerò in seguito.
Ora che mi sto appassionando a questo nuovo argomento, ne scriverò spesso, sollecitando il caro Aldo a rispondere alle mille domande che gli sottoporrò e spero che voi vorrete condividere con me le vostre opinioni.
Un abbraccio e alla prossima, Aldo a questo punto direbbe:
“FANTASTICOOOO!”
Eleonora
Inoltre, ammettiamolo, anche sapendolo, quanti di noi sarebbero disposti a rinunciare a tutte le fonti di inquinamento che rendono le nostre vite così comode. Dunque, sembrerebbe che non ci sia scelta, non può esserci l’uno senza l’altro, mentre ho scoperto che esiste la possibilità di continuare a vivere nelle nostre comodità prendendo alcune, a volte piccole precauzioni, proposte dalla conoscenza e dalla tecnica di uno straordinario Geobiologo.
Forse per pigrizia o per una sorta di fatalismo, che porta a pensare che qualsiasi rimedio è una goccia in un mare di un Universo già eccessivamente inquinato, ammetto che anch’io ben poco ho fatto per migliorare l’ambiente in cui vivo e so di essere, purtroppo, in numerosa compagnia.
Un paio di settimane fa però qualcosa è cambiato. Ho avuto modo di trascorrere qualche piacevole ora con Aldo Mauro Bottura e sono rimasta davvero sorpresa dalla sua profonda conoscenza della geobiologia, della bioelettronica, dell’elettromagnetismo e dei danni che l’inquinamento elettromagnetico può provocare alla nostra salute, e moltissime altre cose.
Mentre Aldo parlava mi sembrava che diventasse sempre più tangibile il rischio che stiamo correndo giorno dopo giorno e direi che dovremmo davvero diventare consapevoli di questo ed iniziare a preoccuparci per cercare una soluzione, che Aldo mi ha garantito esserci, sentenziando con un accorato: “PER OGNI PROBLEMA C’E’ LA SUA SOLUZIONE”, e spesso trattasi di interventi semplici a tutela della nostra buona sopravvivenza. Mi ha fatto riflettere sul valore della vita che in quel momento mi è sembrato evidente essere elevatissimo e alla domanda:
“Cara Eleonora, quanto è importante per te, per i tuoi figli, per tuo marito il vivere in buona salute?”
Mi sono sentita imbarazzata nel rispondergli.
Di cose da fare ce ne sono molte, partendo dall’informarci su tutto quello che ci circonda, conoscendo gli ambienti in cui trascorriamo gran parte della nostra vita come, ad esempio, la camera da letto e l’ambiente domestico e di lavoro in generale. Questi sono i passi iniziali per decidere di agire sia per il nostro benessere e delle persone che amiamo e di cui siamo anche noi responsabili.
Grazie ad Aldo Mauro Bottura che mi ha dato la sua disponibilità a farmi conoscere meglio l’argomento per il quale ha investito con passione e amore buona parte della sua vita. Sarò davvero felice di condividere con voi queste preziose informazioni.
Mentre sto scrivendo questo post sto ascoltando in cuffia una meravigliosa teleconferenza tenuta da Italo Cillo con il Dr. Franceschi che, con Aldo Mauro Bottura, collabora per la diagnosi della persona grazie all’indagine bioelettronica e anche di questo vi parlerò in seguito.
Ora che mi sto appassionando a questo nuovo argomento, ne scriverò spesso, sollecitando il caro Aldo a rispondere alle mille domande che gli sottoporrò e spero che voi vorrete condividere con me le vostre opinioni.
Un abbraccio e alla prossima, Aldo a questo punto direbbe:
“FANTASTICOOOO!”
Eleonora
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